L’ABC di Santander

Avete voglia di giocare ancora con me? Dopo aver fatto l’ABC dei Paesi Baschi, dell’Andalusia, di Barcellona e della Galizia, ricominciamo con la città di Santander. Queste sono le parole che sono venute in mente a me, quali sono le vostre? Scrivetemele qui o sui social 😉

A come Anchoas. Se visitate Santander, non potete non mangiare le anchoas (cioè le acciughe) del Cantabrico (famose soprattutto quelle di Santoña), oserei dire le più buone di Spagna! Quasi tutti i ristoranti o i bar le servono, sia in forma di porzioni (raciones) o di tapas (come uno degli ingredienti dei vari pintxos). Un consiglio: non lasciatevele scappare!

B come Baia. Santander si trova all’interno di una baia, luogo che la rende adatta sia per godersi le bellissime spiagge che in una posizione sicura (nel passato) per proteggere la città dagli attacchi via mare.

C come Cantabria. Santander è la capitale della Cantabria. Questa regione si trova a nord della Spagna e confina con le regioni di Asturie, Paesi Baschi e Castilla y León.

D come Dinero. Quando si parla di Santander, non può non venire in mente una delle più grandi banche di Spagna che si chiama, appunto, Banca Santander. E’, infatti, in questa città che ha la sua sede, in pieno centro storico.

E come Palacete del Embarcadero. Piccolo palazzetto di solo un piano che si trova sul Paseo de Pereda. L’edificio, realizzato nel 1932,  è davvero molto carino ed era anticamente adibito a dogana della città mentre oggi ospita un centro esposizioni.

palacete del embarcadero - aspassoperlaspagna.it

 F come Faro de Cabo Mayor. Il più famoso faro di Cantabria, raggiungibile anche tramite autobus di linea. Suggestivo soprattutto al tramonto, all’interno del faro si trova un museo con esposizioni permanenti e temporanee.

G come Giardini di Pereda. Quest’area verde inaugurata nel 1905, prende il nome dallo scrittore José María de Pereda ed è una delle zone più divertenti, ma allo stesso tempo rilassanti per i santanderini.

H come Hotel. Santander è una città ricca di hotel (anche molto costosi) che si riempiono soprattutto durante la stagione estiva, quando questa città viene invasa dai turisti, anche di un certo livello sociale ed economico.

I come Incendio del 1941. Nonostante siano passati quasi 80 anni dall’incendio, i santanderini lo ricordano ancora come uno degli incidenti più gravi avvenuti in città. Cosa accadde? Non si capisce ancora come, ma scoppiò un incendio che si propagò per tutti i tetti delle case (che all’epoca erano di legno). Il fatto che l’incendio partì dai tetti delle case, diede tempo agli abitanti di uscire all’esterno e quindi non causò nessuna vittima (tranne un vigile del fuoco madrileño che morì per delle ferite riportate a causa di una botta che prese mentre cercava di spegnere il fuoco).

L come Laredo. Piccolo paese vicino a Santander, famoso per la “battaglia dei fiori”, una festa molto particolare che si svolge ad agosto di ogni anno.

M come Mare. Il mare che bagna Santander e tutto il nord della Spagna è un mare che, per la sua diversa temperatura, ospita molte specie animali e vegetali. Come vi dicevo alla lettera A, è un mare ricchissimo di acciughe.

N come Cammino di Santiago del Nord. Santander è una delle tappe del Camino de Santiago, in particolare fa parte del percorso nord (uno dei 4 cammini percorribili insieme a quello portoghese, d’argento e francese).

O come carne Oreada. Non ho ancora avuto il piacere di provarla, ma è una carne molto particolare: marinata, salata ed essiccata al sole come si faceva una volta per poterla conservare senza l’utilizzo del frigorifero.

P come Palacio de la Magdalena. Un luogo assolutamente da togliere il fiato! Situato nell’omonima penisola, dentro i confini della città di Santander, è stato per anni residenza estiva dei reali spagnoli ed attualmente li ospita nel caso dovessero restare in città. Vi racconterò poi tutto meglio sul blog.

interno Palacio de la Magdalena - abc santander aspassoperlaspagna.it

Q come feria del Queso. Questa lettera  è sempre difficile da trovare, ma la parola queso (formaggio), mi viene spesso in aiuto. Quest’anno Santander ha ospitato la fiera ufficiale della Cantabria sul formaggio.

R come Rifugio antiaereo. A Santander è possibile visitare l’unico dei 114 rifugi antiaerei cittadini costruiti durante la guerra civile spagnola. Se siete curiosi e volete più info, vi lascio qui l’articolo.

S come Sardinero. La playa del Sardinero è una delle più famose spiagge della città. Raggiungibile con l’autobus di linea, è divisa in due: la primera (prima) e la segunda (seconda), separate una dall’altra dai Giardini del Piqío. All’inizio del ‘900 la primera de “El Sardinero” era una delle spiagge preferite per i “baños de ola” ovvero moltissime persone si bagnavano (non facevano il bagno) nel mare con scopi curativi o preventivi (soprattutto contro la tubercolosi).

T come Isla de la Torre. Conosciuta anche come “isla de los ratones” (dei topi), ora ospita una scuola di vela, ma nel passato era il luogo nel quale venivano messe in quarantena le barche che arrivavano con l’equipaggio ammalato o da tenere sotto controllo sanitario.

U come Università per stranieri. Nata per cercare di attirare giovani stranieri, aveva la particolarità di essere un’Università aperta solo in estate (chiamata inizialmente Universidad Internacional de Verano), in modo da poter permettere a tutti di poter frequentare le loro Università durante l’anno e poi studiare lì nei mesi estivi. Attualmente trasformata in UIMP (Universidad Internaciónal Mendez Pelayo), aveva inizialmente la sua sede nel Palacio de la Magdalena che, dopo varie vicissitudini, dal 1949, è tornata a disporre di alcuni locali.

V come Vecchie mura. Anticamente Santander era circondata da una muraglia che non aveva, però, scopo difensivo ma di segnare i confini della città: chi era dentro aveva tantissimi privilegi. Vi racconterò presto sul blog della mia visita fatta nei sotterranei, dove si può ancora vedere parte delle vecchie mura.

vecchie mura - aspassoperlaspagna.it

Z come Zona pesquera. Il barrio pesquero (quartiere dei pescatori) è celebre soprattutto per i ristoranti nei quali si può mangiare il pesce più fresco e buono della città. La vecchia zona dei pescatori era inizialmente Puertochico, punto che ora si trova in centro, alla fine del Paseo de Pereda.

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