Aprire un’attività a Minorca – intervista a Vincenzo

Vincenzo ci porta nella bellissima Minorca e ci racconta la sua storia di imprenditore, dando qualche consiglio a chi, come lui, vuole aprire un’attività sull’isola.

Aprire un'attività a Minorca - Vincenzo - aspassoperlaspagna.it

Ciao Vincenzo! Ti va di raccontarci un po’ della tua storia e di spiegarci perché hai deciso di aprire un’attività a Minorca?

Prima di tutto perché mi sono innamorato dell’isola e dei suoi abitanti, fin dal primo anno che vi ho messo piede da turista. Minorca mi trasmette un senso di pace e serenità, mi sento come a casa mia.

Di cosa si occupa la tua attività?

Mi occupo della vendita di prodotti tipici italiani, in particolare quelli campani e del sud d’Italia ma è in corso un ampliamento dell’attività con la degustazione degli stessi e con la loro distribuzione.

Perché aprire un’impresa in Spagna? Sei contento della tua decisione?

Sono pienamente soddisfatto della mia scelta, l’attività ha avuto inizio pochi mesi fa e ho avuto già un ottimo riscontro, i prodotti sono apprezzati soprattutto per la loro qualità ed eccellenza.


Sicuramente ci saranno dei lati negativi in quest’avventura. Dove hai trovato i maggiori ostacoli?

Sicuramente non è stato facile dal punto di vista organizzativo e nella gestione delle spedizioni, trattandosi di un’isola, ma volere è potere, tutto si supera quando si desidera ardentemente realizzare un qualcosa. L’importante è fare un passo alla volta.

Che livello di spagnolo avevi quando hai deciso di fare il grande passo? Hai dovuto affidarti a traduttori giurati oppure, con un buon livello, si possono sbrigare le pratiche anche da soli?

Quando ho iniziato l’attività avevo una conoscenza base della lingua, ma già adesso ho acquisito una maggiore padronanza, dopo pochi mesi, che mi permette di comunicare discretamente.

Quanto ti è stato utile e per che cosa il Consolato italiano?

Non ho mai contattato il Consolato Italiano.

Ci sono altri enti a Minorca nei quali è fondamentale andare o presentare documenti?

Assolutamente sì! Consiglio Insular e gli uffici della Polizia sono fondamentali per l’apertura di un’attività. Consiglio, comunque, di rivolgersi ad un bravo commercialista per tutti i chiarimenti.

Minorca è una località frequentata soprattutto nei mesi estivi. Voi rimanete aperti tutto l’anno o solo in questo periodo? 

Il nostro non è un semplice business estivo, ma il nostro obiettivo è quello di volerci integrare sempre di più con l’isola ed i suoi abitanti, per cui garantiremo la nostra presenza tutto l’anno.

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Chi sono i principali turisti che visitano Minorca? Che lingue consiglieresti di conoscere per lavorare lì?

Oltre gli spagnoli, Minorca è frequentata molto da inglesi e francesi e in parte da italiani per cui consiglierei, a chi volesse intraprendere un’attività lì, di conoscere sicuramente spagnolo, inglese e francese.

Anche se dipende dal tipo di attività, ci sono delle zone di Minorca nelle quali sconsiglieresti di aprire un’attività? Perché?

Consiglierei di avviare un’attività commerciale a Ciutadela o a Mahon in quanto sono le due città con il maggior numero di turisti, fermo restando che dipende anche dal tipo di attività che andiamo ad aprire.

Comparandola con la tua esperienza in Italia, in generale, la burocrazia spagnola ti sembra meno complicata di quella italiana?

La burocrazia spagnola è decisamente più snella rispetto a quella italiana, basti pensare che, per avviare l’attività di vendita prodotti alimentari, è bastato depositare una semplice dichiarazione che mi ha dato la possibilità di aprire il giorno successivo alla presentazione della stessa.

Grazie mille per la tua disponibilità 🙂

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