Lavorare a Gran Canaria: intervista ad Elisa

Oggi siamo sulla bellissima isola di Gran Canaria per parlare con Elisa, che si è trasferita lì per cercare un nuovo stile di vita e ha rischiato tutto partendo da zero. Curiosi di saperne di più? 🙂

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Ciao Elisa! Ti sei trasferita anni fa sull’isola di Gran Canaria. Come mai hai scelto di trasferirti all’estero? Come mai proprio in Spagna?

Dopo un periodo decisamente complicato a livello personale, ho deciso che nella vita bisogna osare o se preferisci “chi non risica non rosica” e l’idea che accarezzavo da anni l’ho messa in pratica! Ho scelto la Spagna e, nello specifico, le Canarie perché cercavo un posto dove fosse caldo tutto l’anno, dove ci fosse un’economia orientata alle competenze del mio compagno, con un profilo fortemente turistico, e che fosse a una distanza accettabile dall’Italia, ho i miei clienti in Italia così come la mia famiglia, che necessitano della mia presenza con una certa costanza.

Conoscevi già l’isola prima di abitarci? 

Ero stata diverse volte alle Canarie e una sola volta a Gran Canaria a festeggiare Capodanno 2008. Ammetto, però, che prima di trasferirmi sono stata qui 2 settimane a studiare quelle che potevano essere le nostre prime esigenze.

Dove hai studiato e quanto ci hai messo per imparare lo spagnolo?

Un po’ all’Università, ma avendo dimenticato praticamente tutto, una volta deciso di trasferirmi è stato doveroso un corso intensivo di 1 mese, fatto in Italia e poi, appena arrivati, abbiamo cercato un corso in loco. Le basi acquisite in Italia ci hanno permesso di muovere i primi passi da soli. Comunque mediamente in 6 mesi si riesce ad acquisire un discreto livello.

Hai trovato difficoltà nel comunicare con le persone del luogo? 

Sin da subito sono stata piacevolmente colpita dal popolo canario, persone disponibili e propense ad aiutarti.

Sei riuscita a trovare subito lavoro?

Beh, io il mio lavoro me lo sono portato dall’Italia, lavoro nel web marketing, mentre il mio compagno ha trovato lavoro nell’arco di 2 mesi. Come detto prima, lui ha un curriculum orientato nel settore turistico e qui nell’isola per questo ambito è obbligatorio sapere oltre che lo spagnolo, l’inglese ed è preferibile conoscere il tedesco o il norvegese.

Come è stato l’approccio con la burocrazia spagnola (cambio di residenza, rinnovo patente, NIE…)?

Il NIE l’ho fatto subito mentre per il resto i tempi sono stati più dilatati. Qui stanno arrivando tanti stranieri, soprattutto italiani, e le regole per ottenere la residenza stanno diventando sempre più rigide. Io ad esempio ho avuto difficoltà ad ottenere anche il domicilio, l’Ayutamiento (Comune) dove vivo impone delle regole ancora più restrittive di altri comuni vicini. Il rinnovo patente è un iter non testato, dovrò aggiornarti 🙂

Come pensi siano i servizi a Gran Canaria? Come sono i collegamenti con la Spagna e con l’Italia?

Se vuoi utilizzare i mezzi pubblici, esiste solo la “guagua” (autobus) che personalmente non trovo molto comodo. A chi viene qui, magari per una settimana di vacanza e vuole girare l’isola, suggerisco di prendere a noleggio l’auto. Il noleggio non è troppo costoso e la gasolina (benzina), qui, costa poco. Mentre per i collegamenti con l’Italia, per me che volo sul nord, sono perfetti: ho diversi collegamenti settimanali, anche con la più economica Ryanair mentre per chi viene dal sud dell’Italia, la situazione un po’ cambia e spesso diventa più costoso restare collegati.

Quali sono gli svantaggi e i vantaggi di vivere su un’isola?

Grandi svantaggi non ne vedo, giusto la ridotta “mobilità” nel senso che salvo in barca o aereo da qui non vai da nessuna parte. Però questo si rivela un vantaggio per l’isola, a livello di sicurezza. Qui il livello di delinquenza è veramente molto, ma molto basso. Poi che dire, io ho un debole per quest’isola.

Cosa ti manca di più dell’Italia?

Innanzitutto le nostre variegate prelibatezze culinarie, ma compenso riproducendole qui (mi piace cucinare) oppure portando qualcosa durante uno dei miei frequenti viaggi in Italia. E poi, fare shopping online, qui con il regime attuale perde tutta la sua convenienza e da questo punto di vista, ho dovuto cambiare decisamente le mie abitudini.

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Il tuo piatto tipico preferito?

Uno è riduttivo! Mi piacciono le gambas al ajillo e poi anche se non è proprio tipico, ma qui si trova ovunque, il pulpo a la gallega. Ah! Non dimentichiamoci delle tapas: piccole, colorate (si mangia anche con gli occhi) e deliziose, le adoro!

Mai lasciare Gran Canaria senza…

Vedere il versante ovest dell’Isola e Agete. La parte ovest mantiene ancora gli aspetti naturali dell’isola, i colori, viste mozzafiato sull’oceano e se non c’è calima (vento di scirocco), una bella vista del Teide. Agaete, paese che si incontra lungo il cammino, è un pueblo molto caratteristico e nei locali sul mare si mangia benissimo

Grazie mille per la tua disponibilità 🙂

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