La Roja ai Mondiali di Russia 2018

Sì, lo so. Molti diranno che questi Mondiali non sono dei veri Mondiali perché manchiamo noi, l’Italia. Proviamo però a vederla in modo positivo e a pensare che, se ci fossero gli azzurri in gioco, fareste molta, molta fatica a tifare per quella squadra che, per un motivo o per l’altro, prendete un po’ come vostra seconda casa. Se state leggendo questo articolo, forse, come me, la Spagna è la squadra che divide il vostro cuore a metà e che, come accadde 2 anni fa, non vi faceva esultare come si deve quando l’Italia vinceva contro di lei con la stessa esaltazione con cui ci si grida quando segniamo alla Francia o alla Germania.

Quest’anno, quindi, la frase magica (almeno per me) è ¡Vamos España!

roja Mondiali Russia - aspassoperlaspagna.it

La Roja ai Mondiali di Russia 2018 e i suoi avversari

La Roja, il cui nome deriva dal colore rosso della divisa ufficiale della squadra, sembrava essere capitata in un girone abbastanza facile, Portogallo escluso. 

Il girone B è infatti formato da Marocco, Spagna, Portogallo ed Iran. Quest’ultima si è rivelata poi essere una gran bella avversaria e il secondo posto in classifica lo sottolinea. 

Nella prima partita disputata contro Cristiano Ronaldo (ehm.. intendevo contro il Portogallo), la Spagna ha sofferto molto ed è andata in svantaggio dopo pochi minuti con un rigore che il fuoriclasse non si è fatto scappare. La sofferenza è durata fino a quando, sempre lo stesso Cristiano Ronaldo, ha infranto i sogni di vittoria pareggiando con un 3-3.

La partita con l’Iran, che in molti avevano sottovalutato, è risultata più tosta del previsto, ma la Roja è riuscita a strappare un 0-1 verso la fine, risultato che l’ha fatta diventare capolista con 4 punti insieme al Portogallo.

La partita decisiva sarà quella con il Marocco perché la vittoria sarà l’unico modo certo per far passare la Spagna al prossimo girone. Se volete seguire con me la partita, andate sul profilo di a_spasso_per_la_spagna e seguite le Instagram stories per sondaggi e commenti a caldo.

Le avventure della Roja iniziano sempre con una disavventura

All’inizio degli Europei 2016, scoppiò uno scandalo sessuale che coinvolse, direttamente ed indirettamente, anche alcuni giocatori della nazionale spagnola. Quest’anno la storia non è cambiata e, il giorno prima dell’inizio del Mondiale, ha fatto scalpore l’esonero dell’allenatore Julen Lopetegui, allontanato per aver firmato un contratto con il Real Madrid, ma senza avvisare la sua federazione. Il suo posto è stato preso da Fernando Hierro, che si è trovato catapultato a capo della nazionale.

Un po’ di curiosità sulla Roja 

*il Real Madrid è la squadra spagnola da cui provengono più giocatori titolari della Roja (ben 4), seguita subito dopo dal Barcellona (3)

*La Catalunya è la regione da cui provengono più giocatori titolari (Jordi Alba, Busquets e Gerard Piqué)

*Nella Roja gioca anche un giocatore non spagnolo ovvero Diego Costa, brasiliano naturalizzato spagnolo che, tra l’altro, è il giocatore che ha segnato più gol (3 su 4)

*Dopo la Spagna, l’Inghilterra è la seconda nazione principale in cui giocano durante l’anno i giocatori della Roja. È anche curioso sapere che i due giocatori in questione disputano a Manchester (Silva nel City e De Gea nello United)

*L’allenatore storico della nazionale è Vincente Del Bosque, nominato marchese per I suoi meriti sportivi da re Juan Carlos

*La Spagna ha vinto 1 volta i Mondiali (2010) e ben 3 volte gli Europei (1964, 2008 e 2012)

*La nazionale spagnola è chiamata anche Furie rosse

*Le divise ufficiali sono due: rossa con pantaloni blu e bianca con i bordi rossi 

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