Pulpo a la gallega

Sono felice di essere finalmente riuscita a preparare il pulpo a la gallega (o polbo á feira, come lo chiamano in Galizia). Era da tantissimo tempo che volevo scrivervi la ricetta anche se, sono sincera, como lo si mangia in Galizia non lo si mangia da nessuna parte! Se vi trovate in Galicia, infatti, non potete non assaggiare questo ed altri piatti tipici della regione (vi assicuro che non ve ne pentirete!). La preparazione è davvero semplice, l’unica cosa “noiosa” della ricetta è dover aspettare un po’ per la cottura, per il resto è veramente accessibile anche a chi in cucina non ha molta dimestichezza. Allora, siete pronti a prepararlo con me?

ricetta pulpo a la gallega 2 - aspassoperlaspagna.it

Ingredienti per il pulpo a la gallega:

  • Un polpo (non importa la dimensione, basta che i tentacoli non siano molto piccoli)
  • Sale (facoltativo)
  • Olio e.v.o.
  • Paprika (dolce e/o piccante)

Come si prepara il pulpo a la gallega?

  1. Mettete una pentola con dell’acqua a bollire (senza sale). Per la quantità d’acqua da usare, fate prima una prova con l’acqua ancora fredda: mettete il polpo nella pentola e aggiungete una quantità d’acqua che possa arrivare a coprirlo. Nel frattempo sciacquate bene il polpo, cercando di non togliergli la pelle.
  2. Quando l’acqua inizierà a bollire, prendete il polpo per la testa (o meglio, per il “collo”) ed immergete solo i tentacoli nell’acqua per 3 volte. Dopo la terza volta, mettete tutto il polpo nell’acqua e lasciatelo bollire per 30 minuti a fuoco medio.
  3. Dopo 30 minuti controllate la consistenza del polpo: non deve essere nè troppo duro, nè troppo morbido (quando lo infilzate con una forchetta, la forchetta deve poter uscire senza problemi). Se il polpo non è ancora della consistenza giusta, lasciatelo altri 5-10 minuti a bollire, ma controllate regolarmente che non stia diventando troppo morbido.
  4. Estraetelo dalla pentola e mettetelo su un piano di lavoro (un tagliere grande andrà benissimo). Iniziate col togliere la testa che non ci servirà per questo piatto.
  5. Ora tagliate i tentacoli in rondelle e tenete anche la parte finale, che con le tre immersioni nell’acqua, si sarà arricciata. Distribuite le rondelle su un piatto (in Galizia si usa un piatto di legno che, volendo, si trova spesso quasi ovunque in Spagna, anche nei negozi a tutto 1 euro), spolverate con della paprika e poi aggiungete l’olio (siate abbastanza generosi). Il piatto è pronto ed è da mangiare preferibilmente subito anche se, mentre lo starete preparando (tagliando e aggiungendo la paprika), si sarà già raffreddato.

Consigli per cucinare il pulpo a la gallega

*Potete decidere se usare la paprika dolce, piccante o un mix fra le due. Anche se vi piace il piccante, state attenti perché la quantità da usare non è pochissima e quindi potrebbe risultare troppo piccante (io ho usato solo paprika dolce).

*Decidete voi se aggiungere sale o meno. Teoricamente il polpo non dovrebbe essere salato, ma poi dipende dai vostri gusti (io non l’ho salato).

*Se volete aggiungere delle patate bollite come contorno, bollitele nella stessa acqua nella quale avete cucinato il polpo. Fatele bollire solo finché non si saranno ammorbite un po’, non devono essere completamente molli. Potete poi decidere se mischiarle nel piatto insieme al polpo o, come fanno spesso in Galizia, disporle sotto il polpo, tagliate a fette sottili.

*Io purtroppo non avevo delle forbici adatte, ma se le avete, vi consiglio di usare quelle invece di un coltello per rendere più facile e semplice il taglio dei tentacoli.

*Se non siete bravissimi a mettere la paprika e avete paura che ve ne cadrà moltissima in un punto (o magari vi è successo), mettete il polpo in una ciotola e mescolatelo in modo da “disperdere” la paprika. A quel punto rimettetelo sul piatto da portata e servite.

*Per mangiarlo più comodamente (e “a la gallega”), infilzate alcuni tentacoli con degli stuzzicadenti (come foto qui sopra).

 

2 Responses

  1. katy ha detto:

    lo proverò sicuramente, grazie per la ricetta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *