San Saturnino, il patrono di Pamplona e la sua bellissima chiesa

A pochi passi dal Comune di Pamplona, celebre, oltre per le sue funzioni istituzionali, anche per essere uno dei punti fondamentali da dove parte l’Encierro, si può trovare la chiesa di San Saturnino.

San Saturnino: la storia della chiesa

San Cernín, come viene anche chiamata, dà anche il nome ad uno dei suoi antichi borghi (gli altri erano San Nicolás e la città di Navarrería). Luogo abitato, all’epoca, prevalentemente dai francesi, venne utiizzata come fortezza militare, grazie anche alle sue alte torri. Da non perdere, la banderuola (veleta) a forma di gallo, meglio conosciuta come “el gallico“, uno dei simboli della città di Pamplona.

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L’entrata nella chiesa di San Saturnino

San Saturnino: chi era e cosa rappresenta per la città

A differenza di quanto si possa pensare, il patrono della città di Pamplona è proprio San Saturnino e non San Fermino, sicuramente più conosciuto anche per la festa tradizionale che si celebra a inizio luglio, l’Encierro. Ma una relazione fra loro c’è. Prima, però, vediamo chi era San Cernín. San Saturnino fu vescovo di Tolosa durante la metà del III secolo e, secondo la tradizione, venne proprio a Pamplona e fu lui a convertire i primi cristiani della città, tra i quali San Fermino che poi ne divenne il primo vescovo. Ritornato a Tolosa, fu arrestato per la sua confessione religiosa e, dato che continuava a negarsi ad adorare Dèi pagani, venne martirizzato: venne legato per i piedi ad un toro che poi venne punzacchiato in modo che iniziasse a correre per delle scale, distruggendo letteralmente il corpo di San Saturnino. La morte, si presume, avvenne il  29 novembre del 250, proprio il giorno in cui viene attualmente celebrato il Santo.

San Saturnino: l’esterno della chiesa

La prima cosa da notare, ma anche la più difficile, è un pozzo coperto che si trova proprio davanti alla chiesa, spostato verso destra. Data la sua posizione, pur sapendo che era lì, ci ho messo davvero tanto a trovarlo quindi, mi sono assicurata di memorizzare quest’informazione per voi: c’è un minimarket davanti alla chiesa, dategli le spalle e guardate per terra, proprio in mezzo alla strada dove passano le (poche) macchine e lo troverete lì! Perché è così importante? Perché sembra sia, come ricorda anche la scritta che lo ricopre, il pozzo battesimale nel quale San Saturnino battezzò i primi cristiani, compreso San Fermino. La Chiesa, costruita su un antico tempio romano dedicato alla dea Diana, venne costruita nel XIII secolo, secondo lo stile gotico. È provvista inoltre di 2 torri (la torre della campana e la torre dell’orologio, dove c’è il gallico di cui vi ho parlato prima). La chiesa è chiusa da una cancellata che dà accesso a un piccolo patio, nel quale si possono ammirare alcune statue ed il portone d’accesso con scene della vita di Gesù.

san saturnino - pozzo battesimo - aspassoperlaspagna.it

San Saturnino: l’interno della chiesa

Appena entrati potreste trovarvi un po’ spaesati: non saprete se guardare davanti a voi o alla vostra sinistra! Davanti a voi troverete il presbiterio con San Saturnino e l’immagine di altri illustri Santi come San Fermino o San Giovanni Battista mentre alla vostra sinistra troverete la Cappella della Vergine del Cammino, venerata come Signora di Pamplona. Si racconta che l’immagine della Vergine comparve nel 1487 in una trave di legno del presbiterio della Chiesa. Il resto della chiesa è occupata da splendide cappelle, che si ergono ai lati della navata centrale di stile gotico. Assolutamente da non perdere i vari dettagli in oro, le cupole, le statue e le bellissime vetrate.

 

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Presbiterio della chiesa di San Saturnino

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Cappella della Vergine del Cammino

San Saturnino: costi e orari

L’entrata è assolutamente gratuita anche se gli orari sono un po’ ridotti: dal lunedi al sabato dalle 9:15 alle 12:00 e dalle 18:00 alle 19:30, mentre domenica e festivi dalle 10:00 alle 13:30 e dalle 18:30 alle 19:30.

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