La storia dei leoni del Congresso di Madrid

Se vi trovate nella capitale spagnola e volete fare una passeggiata da Puerta del Sol al Parque El Retiro, percorrete la Carrera de S. Jerónimo e rimarrete sicuramente colpiti da un edificio in stile neoclassico: il Congresso dei Deputati di Madrid!

Tale istituzione, insieme al Senato, forma il Parlamento spagnolo. Ve ne avevo già parlato quando vi avevo raccontato il tentato colpo di stato di Tejero, avvenuto proprio qui. Questo edificio, realizzato dall’architetto Narciso Pascual y Colomer, era stato originariamente progettato per avere ai lati dell’entrata due lampioni, idea che non venne poi confermata in quanto si pensò che questi due elementi fossero troppo banali per un edificio di tale importanza. Al loro posto venne quindi deciso di posizionare due leoni. Non sono però quelli che possiamo ammirare oggi.

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La storia dei leoni del Congresso di Madrid

L’incarico di scolpire due leoni fu affidato a Ponciano Ponzano y Gascón, lo stesso autore, originario di Saragozza, della facciata del Congresso. Essendo il suo budget molto basso per i due ornamenti, Ponzano decise di farli in gesso e di pitturarli successivamente in color bronzo. Tale scelta non fu la più azzeccata in quanto, dopo un solo anno, nel 1852, i leoni erano già stati rovinati dagli agenti atmosferici e, ovviamente, non tardarono ad arrivare le critiche. Si chiese, dunque, a Ponzano di rifare le statue con materiali più adatti, ma la richiesta economica troppo alta dell’artista fece sì che tale incarico fosse infine assegnato a José Bellver y Collazos che li progettò più piccoli e di pietra. Si riaccesero le critiche che lamentavano la somiglianza delle statue più a dei cani, che a dei leoni. Tali leoni vennero quindi rimossi e ricollocati nei Giardini di Monforte a Valencia.

Il 23 marzo del 1860 l’esercito spagnolo ottenne una grande vittoria nella battaglia di Wad-Ras, combattuta in Marocco, alla fine della quale vennero requisiti alcuni cannoni che, una volta fusi, servirono a Ponzano per poter creare i leoni del Congresso. Anche qui non vennero risparmiate critiche al fatto che i materiali usati derivassero da una guerra. Installati nel 1872, vennero restaurati per la prima volta più di cento anni dopo, nel 1985.

Sapevate che i leoni hanno un nome? Si chiamano infatti Daoiz (destra) e Velarde (sinistra), dal nome di due persone realmente esistite, celebri per il sollevamento del 2 maggio 1808 a Madrid contro le truppe francesi. I leoni sono lì a rappresentare l’inviolabilità della celebre istituzione spagnola, facendone da guardia.

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