4 storie spaventose ambientate in Spagna

Oggi, complice la giornata di Halloween, andremo a scoprire 4 storie spaventose ambientate in Spagna (ma non troppo o non riuscireste a leggere tutto l’articolo 😛 ) che mi sono state raccontate durante delle visite guidate. Non ci sarà un ordine stabilito, partirò solo dalla meno paurosa per farvi entrare bene nel “mood”.

4 storie spaventose ambientate in Spagna: i fantasmi della foto

Potrete trovare questa foto nel Palacio de la Magdalena di Santander. Se guardate bene ci sono 3 presenze strane attorno alla fila di persone più in alto. Fantasmi? Ovviamente no! Questo effetto ottico è dovuto, molto probabilmente, al fatto che le persone che stavano posando nella foto si siano mossi, creando appunto questo effetto fantasmino. Nonostante nessuno abbia “paura” di questa foto, è un aneddoto molto curioso che piace tanto raccontare anche perché il Palacio, ex residenza reale ed ora Università, è sempre popolato da ragazzi.

fantasmi foto Palacio de la Magdalena Santander - aspassoperlaspagna.it

4 storie spaventose ambientate in Spagna: il cadavere di Villa Suso

Durante la visita a Villa Suso a Vitoria, potrete vedere un buco nel pavimento. Qui, durante i lavori di restaurazione, è stato ritrovato il corpo di una donna (chiamata “emparedada” – murata nella parete), sotterrata in quel luogo molti secoli prima. La cosa strana non è solo il luogo di sepoltura (di solito i morti non si seppellivano all’interno delle case, ma fuori, vicino alle mura), ma anche il modo in cui  stata sotterrata ovvero con la testa verso est, pratica poco comune nel Medioevo, periodo in cui si ritiene che sia morta. La donna si trovava davanti a delle scale che ora portano a dei bagni che vengono soprannominati “i più puliti di Vitoria“, dato che nessuno osa andarci per paura di trovarsi davanti il suo fantasma!

villa suso - mujer emparedada - aspassoperlaspagna.it

4 storie spaventose ambientate in Spagna: la casa dell’alchimista

Questa storia è ambientata nel Barrio Gotico di Barcellona dove, nella calle de Arc de Sant Ramon numero 8, potete trovare una casa maledetta. La leggenda dice che quella era la casa di un ebreo alchimista, il più famoso di Barcellona.  La storia racconta che un giovane cavaliere cristiano si era innamorato della più bella della città, una ragazza ebrea, la quale stanca di nascondere il suo amore clandestino, chiese al cavaliere di chiedere la mano a suo padre, ma il cavaliere, che sembrava non essere animato esattamente dall’amore ma da altre intenzioni, rifiutò e così la giovane decise di lasciarlo. Per vendicarsi, il cavaliere andò dall’alchimista chiedendogli un incantesimo letale per il destinatario. L’alchimista preparò una rosa avvelenata che avrebbe ucciso la persona che l’avrebbe odorata e fu infatti così che morì la giovane. Il padre era, però, l’alchimista stesso che, accortosi di cosa aveva fatto, abbandonò Barcellona e maledisse la casa nella quale aveva vissuto con l’amata figlia.

4 storie spaventose ambientate in Spagna: i finti convertiti

Nel 1492, i re spagnoli decisero di espellere dalla Spagna tutte le persone che non si sarebbero convertite al cristinesimo. Molti furono gli ebrei che decisero in una falsa conversione, in modo da poter rimanere sul territorio spagnolo senza lasciare i loro averi e non subire terribili conseguenze. A Vitoria potete trovare la “Casa del Cordón“, la dimora di un ricco e importante commerciante ebreo, tal Juan Sánchez de Bilbao, convertito al cristianesimo. Per esplicitare agli occhi di tutti la sua (falsa) conversione, fece mettere sulla porta di ingresso un cordone che ricordava quello dei francescani e altri simboli cattolici. Alla sua morte, venne sepolto con rito cristiano. La vita degli ebrei convertiti, però, non era certo facile: venivano sempre disprezzati e chiamati con nomignoli spregevoli per umiliarli. Fu anche per quello che suo figlio decise di costruire una porta d’ingresso più piccola, in modo che tutti gli invitati dovessero abbassare la testa per entrare dalla porta, facendo involontariamente una specie di inchino. I nobili cristiani, però, erano stanchi di dover subire questo trattamento e uno di loro decise di uccidere il giovane. Per questo omicidio venne condannato a morte, pena che però non venne mai eseguita. Le ossa di Juan Sánchez, invece,  vennero dissotterrate, portate in piazza e bruciate dato che si scoprì che non si era mai veramente convertito.

storie spaventose spagna - casa del cordon vitoria - aspassoperlaspagna.it

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