Studiare a Granada: intervista a Monica

Monica oggi ci porta a Granada dove ha trascorso il suo periodo Erasmus. Scopriamo insieme cosa ci racconta 🙂

Studiare a Granada - Monica - aspassoperlaspagna.itCiao Monica! Hai deciso di fare il tuo Erasmus a Granada. Come mai hai scelto di trasferirti all’estero? Come mai proprio la Spagna? 

Ho scelto di fare un anno di Erasmus perché amo viaggiare, ma gli impegni di studio non mi hanno mai permesso di passare periodi lunghi all’estero, quindi la borsa di mobilità era la soluzione perfetta. Ho scelto la Spagna e in particolare l’Andalusia perché ne amo il clima, le tradizioni, la geografia fisica variegata e lo “stampo” arabo che fa dimenticare di essere in Europa.

Che Università hai frequentato? Cosa ne pensi del loro sistema universitario? Che differenza trovi con l’Università italiana? 

Ho frequentato la Facoltà di Giurisprudenza de la Universidad de Granada. Il loro sistema universitario è concepito in maniera differente rispetto al nostro o perlomeno rispetto al sistema vigente nel mio Ateneo qui a Roma: i voti sono in decimi e non in trentesimi, si dà molta importanza alla didattica quindi frequentare le lezioni è molto importante e facilita il felice esito in sede d’esame, si fanno esoneri durante il corso che riducono il programma da preparare per l’esame finale, ogni settimana vengono assegnate pratiche da svolgere individualmente o in gruppo e a volte vengono previste delle presentazioni orali in classe; dunque la frequenza è molto importante, però, vi è la possibilità (per la quale optano gli studenti che lavorano, che tra l’altro sono molti) di scegliere un altro metodo di valutazione che non prevede l’assistere alle lezioni e che concentra tutto il programma nell’esame finale. Personalmente trovo che sia un sistema che ha il pregio di preparare lo studente al mondo del lavoro ponendolo dinanzi a problematiche pratiche da risolvere settimanalmente anche se la soglia da superare per passare l’esame è abbastanza bassa per cui c’è meno selezione e pur dando importanza alla professionalizzazione, la formazione accademica non è delle più rigorose e quindi delle migliori.

Conoscevi già questa città prima di abitarci? Perché l’hai scelta?

Non ci ero mai stata prima ma ne avevo sentito parlare da una coppia di amici che spesso andavano a trascorrere lì l’estate e dai loro racconti mi sembrava il posto perfetto per me.

Dove hai imparato lo spagnolo? 

Ho letteralmente imparato lo spagnolo per le strade, nelle feste, nelle piazze, a lezione ascoltando professori e colleghi. Non ho fatto nessun corso di spagnolo:  studiando materie molto discorsive, anche solo studiare giornalmente, allenava il mio spagnolo e la necessità in casa di parlarlo con le coinquiline, mi ha permesso di immergermi completamente nella lingua e di apprenderla abbastanza bene dopo un paio di mesi.

Hai trovato difficoltà nel comunicare con le persone del luogo? Cosa ne pensi dell’accento andaluso?

I primi giorni è stata davvero dura capire. Anche i professori parlavano andaluso stretto e usano spesso espressioni idiomatiche incomprensibili! L’accento andaluso però “enamora” e non ci vuole molto tempo per farci l’orecchio.

Cosa ti mancava di più dell’Italia?Studiare a Granada - aspassoperlaspagna.it

La famiglia e gli amici.

Durante il tuo Erasmus, hai visitato altre città in Andalusia? Quali consiglieresti assolutamente?

Sì, Sevilla e Córdoba, oltre ad essere meravigliose, incarnano el duende andaluz.

Qual è il tuo monumento o luogo preferito di Granada? Perchè?

Plaza Bib-Rambla, perché è dove ho vissuto e perché è sempre piena di artisti di strada e bambini che giocano, ha una bellissima fontana centrale, all’interno di un recinto, contornata da un mini roseto. A Natale è piana di addobbi e giostre ed è sempre gremita.

Cosa fare nel tempo libero a Granada? Puoi consigliarci qualche posto “meno turistico”? 

Di tutto davvero! Consiglio di visitare le cuevas del Sacromonte di giorno, di andare a prendere un infuso al Bohemia Jazz Café a Plaza de los Lobos, di andare al Zaidin Rock in settembre e a ballare all’Indutrial Copera il sabato.

Grazie mille per la tua disponibilità 🙂

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