San Juan in Galizia: come si festeggia la Noite Meiga

In Spagna, dal 20 al 24 giugno, si festeggia San Juan (San Giovanni) preparando cene all’aperto e falò ed arricchendo l’atmosfera con tanta buona musica.

Questa ricorrenza, in realtà, racchiude due eventi particolari: uno di origine pagana (il 21 giugno rappresenta il solstizio d’estate) e l’altra di origine cristiana (il 24 giugno rappresenta la nascita di San Giovanni Battista).

Famose sono les Fogueras de Sant Joan ad Alicante, le cui radici derivano dall’antica abitudine di bruciare oggetti non più utili in segno di nuova vita. Tali eventi culminano con la noche de la Cremá dove vengono bruciate dei modellini di cartapesta chiamati NINOT. Si salvano dal fuoco solo i “ninot indultados” che verranno poi esposti e conservati al Museo dei Ninot.

In Galizia, invece, questa festa prende un nome diverso e risulta più legata alla natura e alla magia: lì la chiamano NOITE MEIGA, cioè notte della strega.

Di notte, infatti, la Galizia sembra tornare indietro nei secoli e trasformarsi in un posto incantato e misterioso, anche per i tipi di riti che si devono compiere, alcuni legati al numero magico 9 (9 è composto da 3 volte 3 – il tre è simbolo della perfezione – e quindi rappresenta la massima perfezione) ma soprattutto a leggende popolari che promettono che, dopo aver compiuto certi atti, si otterranno salute e protezione dalle forze del male.

Quali sono i riti da compiere nella NOITE MEIGA?

noite meiga - la queimada

Preparazione della queimada

–          Saltare minimo 9 volte il fuoco gridando “MEIGAS FORA” (le streghe fuori) in modo da scacciare le streghe

–          Saltare 9 volte, stando di spalle rispetto al mare, le onde in modo da attrarre salute e fertilità

–          Porre dei mazzi di erbette, fra le quali anche l’erba di San Juan, e spargere sale sui tetti per proteggere l’entrata della propria casa

–          Farsi il bagno in fiumi, mari o fonti d’acqua per purificarsi

–          Preparare la queimada (bibita con chicchi di caffè, frutta, zucchero e aguardiente – una bevanda alcolica tipo grappa) mentre si pronuncia il conjuro cioè l’incantesimo che aiuta a scacciare gli spiriti cattivi

Non esiste NOITE MEIGA senza queimada che, come potete vedere dalla foto, assomiglia più a una pozione magica che a una tipica bibita che siamo abituati a bere ed essendo assolutamente analcolica (l’alcol evapora durante la preparazione) è adatta anche ai più piccini.

 

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