Paulo Coelho: Il Cammino di Santiago

Nel 1987 venne pubblicato questo libro del famoso autore brasiliano. Non avevo ancora mai letto niente di Paulo Coelho e “Il Cammino di Santiago” mi è sembrato il romanzo giusto dal quale iniziare. Una cosa, però, mi ha sorpreso ovvero ero convinta che mi sarei ritrovata a leggere un libro che racconta l’esperienza “normale” di un pellegrino che decide per propria scelta, religiosa o personale, di affrontare il Cammino più famoso della Spagna, ma le mie aspettative sono cambiate già dopo poche righe.

Paulo Coelho: Il Cammino di Santiago – la trama

I fatti raccontati sono quelli che l’autore dice di aver realmente vissuto seguendo il Cammino. A differenza delle comuni storie, Paulo Coelho a malapena conosceva questo percorso e fu praticamente obbligato a seguirlo per potere avere la sua “Spada“. Paulo Coelho è infatti adepto di un ordine massonico chiamato RAM e viene quindi inviato, nell’agosto del 1986,  a Sant-Jean-Pied-de-Port dove gli verrà assegnata una guida, un italiano di nome Petrus (non è il suo vero nome), che lo aiuterà a compiere questo Cammino e a far sì che, attraverso alcuni esercizi, detti Pratiche di RAM, Coelho possa essere pronto e degno di ottenere finalmente la sua Spada. Seguendo il Cammino francese, Petrus cerca di cambiare la visione della vita e del viaggio a Paulo Coelho: ricorrente è il tema del godersi il viaggio e di non pensare solo allo scopo finale e che il Cammino non è un percorso per pochi eletti, ma appartiene alle Persone Comuni.

Paulo Coelho - Il cammino di Santiago - aspassoperlaspagna.it

Paulo Coelho: Il Cammino di Santiago – alcune riflessioni

Sembra che questo libro, pubblicato 12 anni dopo la morte del dittatore Francisco Franco, abbia incentivato e dato nuovo impulso alla ripresa del pellegrinaggio verso Santiago de Compostela. Il Cammino, infatti, dopo essere stato percorso per secoli, aveva avuto una battuta d’arresto per le guerre mondiali del Novecento, ma anche per la dittatura di Francisco Franco che si protrasse fino a poco prima della sua morte. Il libro, inoltre, mischia pratiche ed usanze religiose con pratiche meditative o new age, cosa che a volte, a mio avviso, lascia un po’ interdetti. La mia frase preferita? “Comunque, se mi sforzassi come in altre occasioni, forse un giorno arriverei a capire che le persone giungono sempre al momento giusto nei luoghi dove sono attese“.

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