Alla scoperta dei Percebes in Galizia

La prima a farmi conoscere ufficialmente i Percebes, è stata la mia coinquilina, durante il periodo dell’Erasmus, Maddalena. Mi ha raccontato di essere stata al ristorante la sera prima e di aver mangiato delle “cose strane, tipo zampe di dinosauro”. La mia faccia interdetta è cambiata subito dopo averli visti ed assaggiati anche io, circa un anno dopo. Siete curiosi di sapere di che diavolo sto parlando? 🙂

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Cosa sono i percebes

Sono dei crostacei (anche se molti credono siano molluschi) tipici della Galizia, ma cucinati poi in tutta la Spagna del nord. Sono lunghi pochi cm e terminano con la famosa “zampa di dinosauro” di Maddalena 🙂 (anche in italiano, il nome di questi crostacei rimane Percebe). Questa loro particolare parte del corpo è, invece, la bocca, utilizzata per nutrirsi di placton.

Per capire meglio come sono fatti, vi consiglio di guardare le foto perchè risulta un po’ strano e difficile spiegarne l’estetica.

Il loro sapore è il vero “sapore di mare”, un po’ come mangiare un’ostrica di quelle buone buone.

Dove e come si raccolgono i percebes

I percebes spagnoli più famosi sono quelli dell’area di A Coruña, estremo nord-ovest della Galizia e zona molto vicina al confine con il Portogallo. Non sono però gli unici tipi di percebes conosciuti: ve ne sono anche in Portogallo e in Marocco, ma hanno ovviamente caratteristiche diverse, date anche dal clima differente e dalle tipicità del mare in cui si trovano.

I raccoglitori di percebes o percebeiros, come li chiamano in gallego, sono molto coraggiosi: provvisti di mute da sub, devono infatti prelevarli dalla roccia viva, dove il mare, oltre a non essere certo “una tavola piatta”, è anche molto freddo.

Per il rischio che assumono e per il fatto che i percebes sono comunque dei crostacei non molto abbondanti in natura, il costo è veramente elevato: a volte si superano anche i 150 euro/kg (e non scherzo, guardate la foto!).

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Dovrebbero essere disponibili tutto l’anno ma, come dicono gli spagnoli, i mesi migliori per mangiare “marisco”, sono quelli che contengono la lettera R (enero, febrero, marzo, abril, septiembre, octubre, noviembre e diciembre)

Come si cucinano e come si mangiano i percebes?

Si possono cucinare alla griglia oppure facendoli cuocere in acqua e sale e aspettare che raggiungano la temperatura ambiente o che siano freddi.

E adesso vi chiederete: ma come si mangiano? Con la cottura, i percebes diventano molto morbidi e quindi bisogna staccare parte bianca e mangiarne la polpa interna aranciata che, come detto prima, saprà esattamente di mare.

Esteticamente non sono molto invitanti, ma se andate nel nord della Spagna e avete la possibilità di mangiarli, vi consiglio di provarli!

6 Responses

  1. Vinicio Coletti ha detto:

    Io li ho mangiati a Ribadeo, la prima città galiziana che si incontra sulla costa nord, provenendo dalle Asturie. Ricordo che li pagai un po’ e che erano molto buoni, anche se la quantità che si mangia è piccola, rispetto al volume del crostaceo.

    • Stefania ha detto:

      Ciao! Il costo è così alto soprattutto a causa dei rischi incorsi per pescarli. Comunque hai ragione…costano poco meno dei diamanti 🙂

  2. Alessandra ha detto:

    Ciao!
    Consigli qualche ristorante in Galizia dove mangiarli?
    Grazie!

  3. Roberta ha detto:

    Che strani! La prossima volta che vado in Spagna li voglio proprio assaggiare

    • Stefania ha detto:

      Ciao Roberta! Se sei fortunata e trovi quelli freschi, sanno esattamente di mare altrimenti ce ne sono alcuni che sono praticamente senza sapore 🙁

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