La casa natale di Picasso a Málaga

Picasso, durante la sua lunga vita, visse in molti luoghi diversi, ma non dimenticò mai la sua Málaga, la città che gli diede i natali. Fu un amore reciproco anche per la bella città andalusa che decise, tramite la Fondazione Picasso (creata nel 1988 dal comune), di aprire al pubblico la casa in cui nacque il famoso pittore.

Esterno casa natale Picasso Malaga - aspassoperlaspagna.it

La casa natale di Picasso a Málaga: la storia

Furono il Re Juan Carlos I e sua moglie, Doña Sofía, ad inaugurare la casa natale di Picasso il 22 giugno 1998. La casa si trova in Plaza de la Merced 15, una di quelle che all’epoca si chiamavano Casas de Campo a causa del suo promotore Antonio Campos Garín. La casa, trasformata in museo, ha un’importanza così grande da essere diventata Monumento Storico ed Artistico nel 1983. Al primo piano di questo edificio, Picasso nacque il 25 ottobre del 1881 e visse fino al 1884, trasferendosi poi in un altro edificio della stessa piazza per poi lasciare definitivamente Málaga per partire alla volta di A Coruña nel 1891. Il museo, nato principalmente grazie alle donazioni di Marina e Christine Ruiz Picasso, è disposto su due piani e si compone di libri, bozzetti, foto, stampe, mobili ed oggetti.

La casa natale di Picasso a Málaga: le stanze

La visita parte dal pian terreno dove, oltre alla biglietteria e allo shop, troverete una stanza con alcuni disegni di Picasso e di alcuni suoi famosi amici e libri utilizzati dall’artista.

Libri casa natale Picasso malaga - aspassoperlaspagna.it

Al primo piano entrerete ufficialmente nella prima casa di Picasso, divisa principalmente in quattro stanze:

La stanza dedicata alla famiglia di Picasso: qui scoprirete di più sui genitori dell’artista, mamma María e papà José, professore d’arte, che si sposarono un anno prima della nascita di Pablo nella vicina parrocchia di Santiago. Ebbero anche due altre figlie: Lola e Paloma, quest’ultima  morta in tenerissima età. La stanza contiene una giacca del padre, delle lenzuola, una chiave e la serratura originale della casa, degli orecchini regalati dal padre alla mamma e delle copie di foto di famiglia.

La sala-studio: questa stanza si può suddividere in due parti, la ricreazione del salone, luogo del ricevimento di visite (e per questo la stanza più grande della casa) arricchita con mobili di antiquariato e dall’altra lo studio di José, ricreato grazie ad alcuni strumenti ed opere concesse dalla Scuola di Belle Arti di San Telmo dove insegnava all’epoca. Qui spicca sicuramente il quadro chiamato “Palomar”, dipinto nel 1878 dal genitore di Pablo.

palomar - padre Picasso José Ruiz casa natale Picasso Malaga - aspassoperlaspagna.it

La sala 3 (l’infanzia di Pablo e la città di Málaga all’epoca) è divisa in due: da una parte oggetti e foto appartenenti alla famiglia Ruiz Picasso e all’artista bebè come il suo vestito del battesimo, dall’altra le foto e materiali riguardanti  l’evoluzione della città andalusa di fine Ottocento.

Picasso e la Spagna: in questa stanza troverete la replica della capa española (un mantello) regalata all’artista dal torero e amico Luis Miguel Dominguín. Amate così tanto da Picasso, il suo fidato amico e barbiere, Eugenio Arias, regalò uno di questi mantelli (del famoso brand Seseña) al pittore che, ormai fuori dalla Spagna da anni a causa della dittatura franchista, riuscì ad ottenerla durante una partita di calcio in Francia, consegnata dalla squadra del Real Madrid. La sua passione per questo indumento fu cosi grande, che verrà successivamente sotterrato vestito di una capa española. In questa stanza si celebra anche l’amore di Picasso per la tauromachia e per il flamenco.

palomar - padre Picasso José Ruiz casa natale Picasso Malaga - aspassoperlaspagna.it

La casa natale di Picasso a Málaga: informazioni pratiche

*Il biglietto standard ha un costo di 4 €, inclusa audioguida (anche in italiano)

*L’edificio è provvisto di ascensore

*L’entrata è possibile dal lunedì alla domenica dalle 9:30 alle 20:00 ma vi consiglio, se volete visitare tranquillamente la casa, di entrare prima delle 10.

*È possibile scattare foto all’interno della casa, ma senza flash

 

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