Il Pontes de Gatín e quando il Diavolo venne ingannato

In un paesino vicino Lugo, nella località di Becerreá, si trova un ponte che, il mito racconta, è stato costruito dal Diavolo. Il ponte galiziano, di origine romana, chiamato Pontes de Gatín, deve il suo nome a una storia molto particolare.

Pontes de Gatín Galizia - foto di Roberto Garrido

Il fiume Navia, divideva il paesino di Becerreá in due: su una sponda c’era una sola casa mentre sull’altra abitava tutto il pueblo. In quell’unica casa, abitavano una donna e sua figlia che, in quel momento, era incinta. Un giorno, il fuoco che serviva quella casa, si spense e la madre fu costretta, date le condizioni di salute della figlia, a dover cercare aiuto da sola. Normalmente avrebbe solo dovuto guadare le acque basse del fiume, ma in quei giorni aveva piovuto molto e questo non era possibile. Fu allora che le apparve il Diavolo che le propose di costruire un ponte, se la donna le avesse portato la prima creatura nata nella sua casa. La donna, sapendo il fatto suo, accettò, con la condizione che il ponte doveva essere pronto entro l’alba.

Il Diavolo fece costruire il ponte entro la scadenza stabilita e la donna alla mattina lo trovò pronto e decise di farlo benedire. Quando il Diavolo chiese la sua ricompensa, la donna gli mostrò cosa teneva nascosto nel suo grembiule: un gattino (colloquialmente chiamato gatín)! Il Diavolo era furioso, ma non potè fare niente perché ormai il ponte era già stato benedetto. Ecco perché, ancora oggi, si chiama così.

Altre varianti al mito di Pontes de Gatín

Come in tutti i miti e le leggende, esistono alcune varianti a questa storia che ha però la costante del suo finale ovvero che il Diavolo venne ripagato per la costruzione del ponte con un gattino appena nato. Principalmente ne ho trovate due. La prima parla di due innamorati che, vivendo su sponde diverse, non potevano incontrarsi. Il ragazzo decise così di fare un patto col Diavolo che, come pagamento per la costruzione del ponte, voleva la prima creatura che sarebbe nata nella loro casa. La seconda variante indica che fu l’intero paese a richiedere l’aiuto del Diavolo per la costruzione del ponte e non solamente la donna.

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