Il Puente Colgante e i suoi 3 modi di attraversarlo

Se state viaggiando per i Paesi Baschi e siete immersi nella natura meravigliosa di questi posti, ma avete comunque voglia di vedere una bella città, vi consiglio di far tappa a Bilbao.

Oggi, però, Bilbao non sarà il punto di arrivo bensì quello di partenza. C’è, infatti, un ponte che collega due paesini fuori Bilbao (anche se quasi sembrano far parte della città stessa) che, anche se non noto ai più, è tanto bello e particolare da essere stato dichiarato dall’Unesco, il 13 luglio del 2006, Patrimonio dell’Umanità.

Si, ma perché particolare? Come nasce? Chi lo costruisce? Insomma… qual è la sua storia?

Navetta Puente Colgante

Il Puente Colgante: la storia e le origini

Il ponte, il cui nome originario è Puente de Vizcaya (nome della provincia nella quale si trovano i due paesini che collega e di cui Bilbao è la capitale), viene progettato alla fine dell’Ottocento da Don Alberto Palacio y Elissague per collegare la “margen derecha (riva destra)” ovvero Getxo, zona prevalentemente ricca con la “margen izquierda (riva sinistra)” ovvero Portugalete, area destinata alle case degli operai.

Venne inaugurato nel 1893 e portò fin da subito grandi benefici in quanto il suo scopo era proprio quello di unire i due paesini senza dover interrompere il traffico fluviale (del fiume Nervión). Questo ponte, grande opera di ingegneria meccanica ed unico nel suo genere, è definito come uno dei grandi monumenti realizzati durante la Rivoluzione Industriale e motivo d’orgoglio per gli abitanti dei due Paesi coinvolti (ma, in generale, per Bilbao).

Però, perché tanto orgoglio? Perché tanta considerazione da parte dell’Unesco? Ecco, la prima volta che mi spiegarono (in spagnolo) come funzionava questo ponte, ci ho messo un po’ a capire forse anche perché il suo funzionamento è davvero impressionante.

Il Puente Colgante: come attraversarlo

Inizio col dire che questo ponte è molto più famoso col nome di Puente Colgante e che si può attraversare sostanzialmente in tre modi:

 1) Se siete a piedi (ma senza cane): potete entrare in una specie di navetta sospesa nell’aria (come se foste in un vagone) che vi trasporterà direttamente dall’altra parte della riva mentre ascolterete musica e godrete del bellissimo panorama.

2) Se siete in macchina, a piedi ma con un animale, in moto, con un camion (ma non credo sia il vostro caso) o in bicicletta: dovrete andare nella parte esterna della navetta.

3) Se volete farvi una passeggiata: verrete portati fin in cima al ponte tramite un ascensore e poi potrete attraversarlo semplicemente camminando (ecco, magari se avete le vertigini, questa opzione la escluderei). Questa passerella panoramica non era inclusa nel progetto iniziale ed è percorribile solo dal 2004, anno in cui venne inaugurata.

vista Puente Colgante

Il Puente Colgante: come raggiungerlo e consigli

Prima di tutto vi consiglio di partire da Portugalete (raggiungibile facilmente dalla metro di Bilbao, fermata “Portugalete”), di scendere verso la parte bassa del paese (10 minuti a piedi) dove troverete il Ponte proprio di fronte a voi. 

Se la giornata è bella, ovviamente vi consiglio la passeggiata sul ponte. Io non soffro particolarmente di vertigini (ma non sono neanche un’amante delle grandi altezze) però la vista ne vale davvero la pena e potrete fare delle foto spettacolari altrimenti, cosa più probabile dato il clima dei Paesi Baschi, non è male neanche stare al calduccio nella navetta.

Non vi consiglio di andare in macchina (io per esempio non l’ho mai fatto): il ponte è sicuro ma purtroppo qualche incidente (fatale) è già avvenuto, soprattutto nei giorni di pioggia quando il pavimento esterno diventa più scivoloso.

Il Puente Colgante: i prezzi

Eh si! Mica è gratis! Bisogna pagare una cifra irrisoria e in ogni caso ne vale proprio la pena! Si va dai 0.35 cent per la navetta, ai 7 euro per la passerella, al massimo di 14 euro per i camioncini.

I biglietti si comprano nella biglietteria ai piedi del ponte. Lì potrete trovare anche souvenir, cartoline e guide.

Per finire, vi lascio un video, che potete trovare anche sulla mia Pagina Facebook, per farvi vedere il funzionamento della navetta 😉
 

13 Responses

  1. Chiara ha detto:

    Davvero un ponte da brivido! Me lo segno comunque per un mio giro futuro nei Paesi Baschi, poi valuterò per bene come “affrontarlo”! 🙂

    • Stefania ha detto:

      Ciao Chiara! Sai non fa così tanta paura come sembra e il panorama, in ogni caso, ne vale davvero la pena 🙂

  2. valentina ha detto:

    Visto il mio famoso terrore per il vuoto direi che la terza opzione non fa per me (anche le prime due mi sa che le soppeserei per bene)

    • Stefania ha detto:

      Ciao Valentina! Allora la navetta va benissimo..fidati che non starai male anzi.. il panorama ti rapirà!

  3. Non l’avevo mai sentito nominare. Mi piacerebbe percorrere la passerella ma soffro un po’ di vertigini!

  4. Ma dai, non conoscevo questo ponte, dev’essere davvero incredibile attraversarlo! Non riesco a figurarmi nella mente come possa essere fatta la navetta, adesso la cerco su Google 🙂

    • Stefania ha detto:

      Ciao Agnese! Vai sulla pagina Facebook di “A spasso per la Spagna” e nella sezione video, troverai il funzionamento della navetta 🙂

  5. Cassandra Testa ha detto:

    Che ponte!! Il prezzo è un po’ elevato ma credo che una volta bisogna attraversarlo.

    • Stefania ha detto:

      Ciao Cassandra! No, dai… il prezzo, se non si va con la macchina o con altri mezzi, è accessibilissimo 😉

  6. Forte! Non ero a conoscenza di questo ponte, così come sono un po’ a digiuno su tutta la Spagna settentrionale. Mi hai incuriosito 😉

    • Stefania ha detto:

      Ciao Sara! Io posso definirmi abbastanza esperta sulla Spagna settentrionale.. per qualsiasi cosa, scrivimi 😉

  1. 11/07/2017

    […] di lasciarvi, vorrei segnalare un articolo analogo sul blog A Spasso per la Spagna, dove troverete anche un video sul funzionamento della gondola. Ringrazio Stefania, una vera […]

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