Basilica del Pilar a Saragozza: il centro dell’Hispanidad in Spagna

La Basilica de Nuestra Señora del Pilar di Saragozza è un luogo di incontro molto importante, non solamente per i credenti spagnoli, ma anche per quelli dell’America latina.

Basilica del Pilar - aspassoperlaspagna.it

La Basilica de Nuestra Señora del Pilar: la costruzione e le origini del nome

A due passi dal fiume Ebro, si può ammirare la gigantesca Basilica de Nuestra Señora del Pilar. Il nome deriva dalla colonna (pilar) che si trova nella Chiesa sulla quale si trova ora la statua di Maria, e che lei stessa portò a Saragozza, in modo che sopra di essa si costruisse la prima cappella. Secondo la tradizione, il 2 gennaio del 40 d.C, la Vergine venne in città per incontrare e consolare l’apostolo Giacomo (Santiago). La costruzione iniziò nel XV secolo, ma venne constantemente rinnovata, sostituendo via via gli edifici e le cappelle precedenti, il cui unico resto si trova ora sul lato della Basilica stessa.

Basilica del Pilar - parte antica - aspassoperlaspagna.it

La Basilica de Nuestra Señora del Pilar: cosa vedere all’interno

Dato il divieto di fare foto all’interno della Basilica, di seguito vi riporto le cose che non potete saltare durante la vostra visita:

  • all’entrata troverete della bandiere di molti paesi del Sud America: il motivo è che la Virgen del Pilar è, non solo patrona di Saragozza, ma anche quella della Hispanidad (ovvero la comunità dei paesi che parlano spagnolo). E’ proprio il 12 ottobre, giorno della scoperta dell’America, che la statua viene portata in processione nella piazza adiacente dove viene salutata e toccata dai migliaia di fedeli presenti.
  • poco distanti dalle bandiere, troverete la bellissima Cappella della Vergine e, a destra, la statua della Virgen del Pilar anche se non sarete in grado di vedere anche la colonna che sarà nascosta da uno dei 400 vestiti che vengono fatti “indossare” alla Vergine. La statua non può essere toccata se non durante i festeggiamenti del 12 ottobre o, secondo l’usanza, dai bambini prima che facciano la loro Comunione.
  • proprio dietro la colonna, si trova l'”humiliadero“, una parte scoperta della colonna in cui i fedeli possono toccarla e baciarla per chiedere qualcosa alla Madonna o per ringraziarla. Una targa ricorda anche il bacio di Papa Giovanni Paolo II, il 10 ottobre 1984.
  • da non perdere la cupola affrescata da Francisco Goya che, però, non spicca rispetto alle altre perché il progetto era di suo cognato, Francisco Bayeu, che lo affidò a Goya perché troppo occupato. Per la mancanza di indipendenza e creatività, Goya concluse l’affresco in soli 40 giorni e decise che sarebbe stato il suo ultimo lavoro “pubblico” a Saragozza, dove tornò solo per incarichi privati.
  • l’altare maggiore, opera di Damián Forment è l’altro fiore all’occhiello della Basilica: molto simile a quello della SEO (l’antica cattedrale, a pochi passi dalla Basilica) ma più grande, con 7 scene rappresentanti la vita di Gesù.
  • da ammirare anche la parte riservata al coro e all’organo: 126 posti a sedere, disposti su 3 file.
  • prima di uscire, trovate la pittura riguardante il “Miracolo di Calanda“: narra la leggenda che al 23enne M.J. Pellicer Basco venne amputata la gamba per un’infezione e venne poi sotterrata al cimitero di Saragozza. Ogni giorno il ragazzo, diventato mendicante fuori dalla Basilica, si cospargeva la ferita con l’olio utilizzato per l’illuminazione della Chiesa quando finalmente, nel 1640, avvenne un miracolo e durante la notte la gamba ricrebbe. Grazie alla testimonianza di 25 persone, venne riconosciuto il fatto come miracolo curativo.
  • è possibile visitare anche il Museo del Pilar, pagando 2 euro, dove troverete gioielli, coroncine e vestiti per la Vergine.

La Basilica de Nuestra Señora del Pilar: l’esterno

Durante la guerra civile spagnola, il 3 agosto 1936, caddero 3 bombe nella zona della Basilica: una probabilmente cadde nel fiume Ebro, una su una cappella che danneggiò e l’altra nel punto segnato dalla croce. Ci sono due versioni della spiegazione del perché le bombe non scoppiarono: i più fedeli pensano sia un miracolo della Vergine mentre i più scettici pensano che non fossero cariche (una targa ne commemora l’accaduto anche all’interno della Basilica, vicino alla Cappella della Vergine).

Bomba - Basilica del Pilar - aspassoperlaspagna.it

Sempre sul lato esterno, noterete una parte più bianca, aggiunta nel 1969 e scolpita da Pablo Serrano che raffigura l’incontro di Maria con San Giacomo. Questa parte di Basilica ha creato un po’ di polemiche per la poca armoniosità con il resto dell’edificio.

Pablo Serrano - basilica del Pilar - aspassoperlaspagna.it

La Basilica de Nuestra Señora del Pilar: orari e prezzi

L’entrata alla Basilica è gratuita e l’orario varia dalla stagione: da lunedì a venerdì dalle 6:45 alle 20:30 per l’orario invernale e dalle 6:45 alle 21:30 per quello estivo. Sabado, domenica e festivi dalle 6:45 alle 21:30, indipendentemente dalla stagione.

3 Responses

  1. 27/07/2017

    […] de son voyage à Saragosse au mois de mai, pour visiter la Foire du tourisme Aratur et a dédié  un post à la Basilique du Pilar et deux autres au Palais de la Aljafería, partie 1 et partie […]

  2. 27/07/2017

    […] su viaje a Zaragoza en el mes de mayo para visitar la feria Aratur y dedicó un post a la Basílica del Pilar y otros dos al Palacio de la Aljafería (parte 1 y parte […]

  3. 28/07/2017

    […] visited the tourism fair Aratur during his trip to Zaragoza in may and wrote a post about the Basílica del Pilar and two others about the Aljaferia Palace (part 1 and part […]

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