Cambados: el pueblo del mare, del vino e della cultura

Cambados è un piccolo paesino che si trova a metà strada da due importanti città della Galizia: Vigo e Santiago de Compostela. Dichiarato Bene di Interesse Culturale dalla Giunta della Galizia, Cambados è un gioiellino dove si incontrano cultura, vino e mare, visitabile tranquillamente in un giorno. Ad attendervi, in piazza, troverete una statua di Ramón Cabanillas Enríquez, poeta nato a Cambados e che scriveva in lingua gallega.

Cambados Ramón Cabanillas Enríquez - aspassoperlaspagna.it

Cambados: Come arrivare e dove alloggiare

Per poter raggiungere Cambados da Vigo, bisogna prendere il treno e scendere, dopo circa 40 minuti, alla fermata di Villagarcia da Arousa. La stazione dei treni di Villagarcia è praticamente appiccicata alla stazione degli autobus. Da lì potrete prendere un bus che in circa 15 minuti vi porterà in questo piccolo paesino. Non ci sono molti hotel o pensioni a Cambados, ma consiglio spassionatamente e di cuore, di alloggiare al bellissimo Hotel El Duende, una pensioncina a gestione familiare, dove troverete bellissime camere ed accoglienza ottima, a un passo dalla stazione degli autobus.

Cambados: la città del vino

Cambados è stata nominata, nel 2017, Città Europea del Vino dal RECEVIN ovvero la Rete Europea di Città del Vino, un ente che promuove la cultura e l’enoturismo in Europa. All’interno del paese, troverete un vero e proprio percorso, oltre ad un Museo del Vino. Celebre anche per essere la culla del vino Albariño, un vino disponibile nella versione bianca e rossa (un tinto, come dicono gli spagnoli), spesso servito in un bicchiere molto particolare, simile a una ciotolina e che è il protagonista di una festa annuale che richiama migliaia di turisti.

Cambados museo del vino - aspassoperlaspagna.it

Cambados: una passeggiata al mare

Dalla stazione degli autobus, a pochi metri dalla spiaggia, si raggiunge facilmente a piedi il Paseo Maritimo che porta alla Torre de San Sadoriño, una torre costruita nel Medio Evo e riformata nel dodicesimo secolo. Costruita con lo scopo di assolvere alla funzione di faro e di vigilare la città dagli attacchi via mare, era da qui che partivano gli avvisi per informare il più rapidamente possibile, Santiago de Compostela e allertare la città. Abbandonata dal diciottesimo secolo, ora si possono vedere solo le sue rovine.

Cambados: cosa visitare

Cambados è davvero un piccolo paesino ma ricco di cose da vedere. Non potete assolutamente perdervi Palacio y Plaza de Fefiñáns, dichiarato Bene di Interesse Culturale nel 2012 (che io lascerei a fine visita, prima di mangiare, dato che è vicino alla via dei ristoranti), l’Iglesia de San Benito, chiesa del XVII secolo, le rovine de Santa Mariña Dozo, una antica chiesa riconvertita nel cimitero del paesino (vi lascio qui sotto il video) e il Mirador da Pastora, a pochi metri dalle rovine, da cui potrete ammirare tutta la panoramica della città.

Mirador da Pastora - aspassoperlaspagna.it

Cambados: dove mangiare

Le vie principali dove poter mangiare sono Rua Real e Praza das Rodas. Proprio qui, vi consiglio di mangiare in un ristorante chiamato “A fonte do viño“: la cuoca è la moglie del titolare e la cucina è assolutamente casalinga, un ambiente informale ma molto cortese ed amichevole. Super consigliato il pulpo a la gallega, forse il più buono che abbia mai provato in Galizia!

 

14 Responses

  1. Elisa e Dintorni ha detto:

    Mi piacciono questi piccoli borghi, luoghi carichi di tradizioni e che hanno tanto da far scoprire. Della Spagna ho visto così poco, ma prima o poi devo tornare e girare un bel po’ 🙂

  2. Serena ha detto:

    Picolo borgo delizioso a parte, con : la città del vino mi avevi gia convinta! 😉 non conosco bene i vini spagnoli ma sarei curiosa di provare questo albarino nelle sue ciotole magari proprio in occasione della festa (che se attira tanto turisti probabilmente è perché merita! ) questo pulpo deve essere proprio bono perché non è la prima volta che te lo sento citare! Io non posso per la mia dieta vegan, ma il mio ragazzo sono certa apprezzerebbe! 😉

    • Stefania ha detto:

      Ciao Serena! Fidati che il tuo fidanzato apprezzerebbe sicuramente (e tu nel frattempo ti bevi un buon Albariño eheheh) 🙂

  3. Questa è la mia tipologia di borgo! Angoli sonnolenti ma ricchi di cose da vedere: lo terrò a mente per la prossima volta che vado in Spagna.
    Sapori, tradizioni, colori, come si fa a non amare luoghi come Cambados?
    A presto,
    Claudia B.

    • Stefania ha detto:

      CIao Claudia! Guarda è un paesino davvero bellissimo e. se ne hai l’occasione, te lo consiglio vivamente 😉

  4. mariacarla ha detto:

    Quanto belle cosa che ci fai scoprire Stefania ! Questo piccolo paesino è decisamente ricco di storia e di monumenti. Molto interessante anche la parte enogastonomica, in particolare del vino., soprattutto il tinto, che amo particolarmente

  5. Lucialesley ha detto:

    Quanto mi piacciono questi borghetti piccini ma con tante storie da raccontare! La prossima volta però più indicazioni su dove e cosa mangiare! Non crederai che mi accontenti di una sola prelibatezza ! Scherzi a parte sembra un paesino davvero adorabile

  6. camilla ha detto:

    Un altro paese a me sconosciuto ma molto interessante a livello culturale e gastronomico! 🙂

  7. In questo piccolo paese le rovine della chiesa con all’interno il cimitero sono imperdibili 🙂 Complimenti per il bel video!

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