7 simboli dei Paesi Baschi

Ci sono 7 cose che non possono non farvi pensare ai Paesi Baschi. Sapete quelle cose che appena le nomini, gli altri le relazionano automaticamente a un luogo? Ecco! Parlando di queste 7 cose (da mangiare, conoscere o visitare), non potrete non pensare a questa terra meravigliosa che, per tanti motivi, amo alla follia.

1.La ikurriña: è la bandiera dei Paesi Baschi, creata nel 1894 da Sabino Arana che si ispirò alla bandiera inglese per la sua creazione, cambiandone i colori: rosso, verde e bianco.

Athletic de Bilbao -aspassoperlaspagna.it

2.L’Athletic de Bilbao: chiamato anche semplicemente Athletic ma da non confondere assolutamente con l’Atletico (la squadra di Madrid). Ha una particolarità che comporta un forte legame fra squadra e tifosi: per diventare dei giocatori dell’Athletic bisogna essere nati nei Paesi Baschi (regione di Navarra compresa, in quanto è una delle 7 province – 4 spagnole e 3 francesi – che formano l’Euskal herria, ovvero l’unione di paesi che parlano la lingua basca). Questo senso di appartenenza non implica stipendi folli per i giocatori o l’acquisto di “stranieri”. Indossare la maglia biancorossa è un onore ed arrivare a competizioni europee ancora di più, dato che si raggiungono alti livelli solo con giocatori “locali” e non grazie a superstar arrivate dall’estero

3. Baldosa: “la Baldosa de Bilbao” è la mattonella/piastrella che ricopre il suolo cittadino. Le scanalature, oltre a differenziarla dalla “Rosa de Barcelona” da cui probabilmente deriva, servono a incanalare l’acqua e a rendere il pavimento meno scivoloso (in ogni caso molta attenzione, soprattutto nei giorni di pioggia, perché io ho più volte rischiato la vita 😂 e per tutte le donne all’ascolto: dimenticatevi i tacchi alti almeno che non ci sappiate camminare come se foste modelle: meglio basse che ingessate!)

 Baldosa de Bilbao -aspassoperlaspagna.it
4. Guggenheim: il museo più famoso di Bilbao è di per sé un’opera d’arte a cielo aperto, anche grazie alle numerose sculture moderne che lo circondano. Inaugurato in tempi recenti, nel 1997, è uno dei simboli della città insieme al fedele cagnolino Puppy, opera dell’americano Jeff Koons, che con la sua allegria diventa il protagonista assoluto delle tante foto scattate dai turisti oltre a dare un colorato benvenuto a tutti.

5. Pintxos: tipicissimi dei Paesi Baschi, sono tanti e gustosissimi. Si tratta soprattutto di finger food con una base di pane e la parte superiore decorata da centinaia di ingredienti diversi. Di pintxos ce ne sono per tutti i palati e per tutte le tasche: li trovate da 1€ in su, sono solo più cari nei locali più “in” o più antichi e rinomati. Famosissimi, e non a torto, quelli di San Sebastián, sempre pluripremiati nei vari concorsi di cucina.

6. Txapela: tipico berretto da uomo, utilizzato maggiormente dagli anziani o durante le feste in cui ci si veste con abiti tipici. Più conosciuto come “basco”, è un copricapo piatto di lana, disponibile in vari colori (ma nero e rosso vanno per la maggiore) ed indossato anche durante la premiazione in vari eventi (soprattutto sportivi) in quanto txapeldun, nome derivato da txapela, in euskera (ovvero nella lingua dei Paesi Baschi) significa “campione”.

7. Pelota vasca: uno degli sport che più di tutti ha contribuito alla diffusione della cultura basca nel mondo. Si tratta di tirare una pallina (molto dura) contro un muro solo con l’uso delle mani (e immaginatevi che mani bisogna avere!) o, nella versione più “soft”, la si deve colpire con la punta interna di una “cesta” di vimini di forma particolare, da qui il nome cesta punta.

E a voi? C’è qualcosa che fa venire in mente inconfondibilmente i Paesi Baschi?

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